Caregivers

Hai già sentito questa parola? Sai già il suo significato? Ti sei mai chiesto effettivamente di cosa si occupa un caregiver e quali sono gli scopi della sua vita? Quali sono gli impegni quotidiani? Le loro lotte? Chi sono i cargivers? E cosa significa effettivamente la parola “caregivers”? Scoprilo con noi!

Ciao! Sono Silvia e sono una caregiver 7/24 e assieme a Pamela … entreremo nelle case dei caregivers d’Italia per dare voce a chi sembra non averne.

Cercheremo di mettere in connessione i caregivers tra di loro tramite le loro esperienze.

Vorremmo dar merito a chi è riuscito a vincere alcune lotte quotidiane per essere d’esempio e d’aiuto per altri caregivers pur sapendo che ci sono notevoli differenze tra le regioni e all’interno delle regioni stesse; 

proveremo a creare un blog dove si possano leggere informazioni e consigli prendendo in considerazione tutti gli aspetti della vita del caregiver.

Per farlo inizieremo a descrivere chi è un caregiver per capirne l’importanza all’interno della società e per far sì che questa figura venga conosciuta e riconosciuta!

Chi è e cosa è un caregiver?

I compiti del caregiver variano da caso a caso a seconda delle condizioni di salute e delle esigenze dell’assistito. 

In genere, consistono in attività di assistenza quotidiana sia diretta che indiretta: cure infermieristiche; cure sanitarie; cure personali; accompagnamento all’educazione e alla socializzazione; disbrigo di pratiche amministrative e burocratiche; sorveglianza continua, attiva o passiva; comunicazione; sostegno psicologico…

Ma quindi chi è il caregiver?

Il caregiver familiare è una persona che accudisce 7/24 con amore e devozione un suo caro, non autosufficiente a causa di una malattia, una disabilità o per senilità, difatti caregiver viene dalla parola anglosassone che in italiano significa “prestatore di cura“.

Si può affermare che un caregiver è colui che diventa quindi una sorta di infermiere, fisioterapista, logopedista, psicologo, amico, badante, assistente, educatore senza dimenticarsi di essere madre, padre o figlio!

Si assume quindi per amore e per una forte connotazione etica e morale un compito arduo e faticoso che richiede impegno e dedizione costante.

Lo stress e la preoccupazione possono minare concretamente la serenità del caregiver e questo si ripercuote sulla propria vita a livello personale, emotivo, psicologico trovandosi in una situazione di burn out continua.

Molto più frequentemente di quanto si pensi, chi ricopre questo ruolo si trova costretto a ridimensionare il proprio impegno professionale sino a dovervi rinunciare completamente e perdendo diritti che, svolgendo un’attività che è un vantaggio per l’intera comunità, dovrebbero essere invece garantiti come la pensione, la malattia e tante altre cose… 

La loro assistenza al disabile, pur implicando un ingente investimento economico e un notevole dispendio di tempo, rimane difatti silenziosa e invisibile, infatti non esiste una legge nazionale che riconosca ufficialmente il valore sociale ed economico del ruolo delicato del caregiver familiare.

Attualmente, presso la Camera dei deputati sono state presentate diverse proposte di legge necessarie per la realizzazione di un intervento legislativo che mirano a introdurre una regolamentazione per la figura dei caregiver familiari, rimane da capire quando queste proposte di legge verranno prese in considerazione su tutto il territorio italiano. 

La persona caregiver e i suoi familiari fragili hanno bisogno di essere riconosciuti non solo nel presente creando una rete di assistenza e un sistema di welfare per alleggerire i carichi del caregiver, ma anche nel futuro dando un’avvenire più sereno al caregiver e un progetto “dopo di noi” alle persone disabili. 

Ecco perché nel nostro blog cerceremo di introdurvi alla vita reale di familiari che sono diventati caregiver dovendo rinunciare nella maggior parte dei casi al proprio lavoro per prendersi cura del loro famigliare a cui stanno dedicando la loro intera vita, senza dimenticarsi di essere madri, padri o figli!

E noi vogliamo dargli VOCE perché non rimangano invisibili, ma al contrario siano d’ispirazione ad un cambiamento!

Scrivici anche tu la tua storia: lavocedelcaregiver@gmail.com

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